Quando lo sport abbatte le barriere: Happy Hand, la festa delle persone

 Non solo sport, ma anche arte, gioco e musica senza barriere: ad Happy Hand è possibile! Inclusione è la parola d’ordine.

Quando lo sport abbatte le barriere: Happy Hand, la festa delle persone


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​Nella bella istantanea che ritrae Claudio Pilutti e Giacomo Galanda sollevare con la carrozzina il piccolo Biagio per avvicinarlo il più possibile al canestro c'è la sintesi di Happy Hand e dei begli istanti di condivisione che la caratterizzano rendendola un evento unico. Ha ragione William Boselli detto Willy The King ed ispiratore dell’evento: Happy Hand non si può raccontare, va vissuta, bisogna esserci.

Promossa dall'associazione bolognese Willy The King Group-Wtkg e sostenuta da Unipol Banca, l'ottava edizione di Happy Hand, 1-2-3 Giugno al Parco della Resistenza di San Lazzaro, è stata in tutti i sensi la festa di mille colori. Quelli della prima Happy Color, la corsa non competitiva che ha visto 800 partecipanti al via, gioia, inclusione e tripudio oltre le aspettative. L'Uomo Cea, in tuta e casco rossi d'ordinanza come nei Gp di Formula Uno e MotoGp, ad armare con estintore caricato a talco alimentare colorato la mano del sindaco Isabella Conti, in nero cerimoniale con fascia tricolore, che ha dato il via alla gara col primo, spettacolare, lancio di colori holi.

Dopo il Respect Day, la giornata del rispetto delle diversità, venerdì 1 Giugno, a cura della Cooperativa sociale La Fraternità, che ha coinvolto gli ospiti dei 15 centri diurni socio relazionali della provincia bolognese e 70 studenti dell'Istituto Majorana, il ricco programma del sabato e della domenica è stato animato da ben venticinque tra cooperative sociali e associazioni sportive, provenienti non solo del territorio ma anche da altre regioni e perfino da Plavdiv, Bulgaria.

Musica, laboratori creativi, del riciclo, della terra, teatro, giochi per bimbi e animazione, i maestri del fumetto star di Happy Art, sezione di anno in anno sempre più ricca di grandi firme e coinvolgente, accanto a basket, pallavolo e calcio, declinati in tutte le possibili variabili. Nell'edizione 2018 molto apprezzate dal pubblico le proposte di baseball, danza, yoga, frisbee integrati e la emozionante esibizione di tennis per ciechi degli atleti della Virtus, così come la partita di basket in carrozzina tra una selezione di grandi campioni (Candi, Montano, Galanda, Pilutti, Lanza, Attruia Mariella Santucci e Federica Nannucci, allenati da Matteo Boniciolli) e i Bradipi campioni d'Italia Under 22. Tutti i giocatori schierati in campo avevano lo stesso numero di maglia, il numero uno, perché tutti a Happy Hand valgono uno.

Andrea De Beni, torinese, che ha partecipato alla partita, racconta su Facebook l'emozionante momento che ha visto protagonisti i due campioni e quel piccolo atleta :«È il gesto di umanità più forte che io abbia mai visto; un vero privilegio averlo vissuto da spettatore, amico e partecipante. Brividi».

All'edizione che si è recentemente conclusa si è parlato anche di prevenzione con gli agenti della Polizia Stradale che hanno schierato nel villaggio di Happy Hand il Pullman Azzurro, una sorta di aula multimediale con simulatori di guida e la Lamborghini, che ha polarizzato l'attenzione di tanti partecipanti. Una bellissima festa, che si è conclusa col concerto di un gruppo davvero super: i Roll&Rock di Milano, dell'associazione Spazio Musica Spazio Vita Niguarda. Che ci hanno lasciato con una promessa: arrivederci alla prossima edizione.


 Si ringrazia per la collaborazione Lorenzo Sani, giornalista del Carlino e presidente dell’associazione Willy The King Group