Imprenditoria Femminile: le principali agevolazioni

 Le misure di Regioni, Stato e Europa a sostegno delle donne imprenditrici

Le principali agevolazioni per donne imprenditrici


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​Dalle agevolazioni economiche messe in campo dalle singole regioni fino ad arrivare ai Fondi Europei, incentivare e sostenere l'imprenditorialità femminile e le moderne entrepreneuses è diventato importante e necessario per le amministrazioni, come dimostrano anche i numeri.
Negli ultimi 7 anni, secondo i dati diffusi dai Comitati per l'imprenditoria femminile di Unioncamere nel 2017,  sono nate 554mila imprese femminili con una presenza che sfiora la metà del totale nei settori turismo e commercio.
Sempre nell'arco dei sette anni tra le regioni con più quote nell'imprenditoria femminile si segnalano Lombardia, Lazio e Campania mentre la Puglia batte tutte le altre per quanto riguarda le imprese costituite recentemente.

Ma cosa si intende per imprenditoria femminile?

La Legge 215 del 1992 "Azioni positive per l'imprenditoria femminile" definisce le imprese femminili come "Le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60 per cento da donne, le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne, nonché le imprese individuali gestite da donne, che operino nei settori dell'industria, dell'artigianato, dell'agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi."

A livello europeo, nazionale e regionale sono previste diverse facilitazioni per le imprese in rosa e possono assumere diverse forme a seconda del bando a cui si partecipa e all'Ente a cui ci si rivolge.

Erogati principalmente a livello regionale, i contributi a fondo perduto servono in fase di avviamento dell'impresa e prevedono solitamente un finanziamento in parte senza vincolo di rimborso e in parte da rimborsare a rate a un tasso agevolato.
Anche l'Agenzia Invitalia – l'Agenzia Nazionale del MISE, il Ministero per lo Sviluppo Economico – mette a disposizione finanziamenti a fondo perduto e prestiti a tasso agevolato per la nascita di nuove imprese e di start up.
Gestendo tutti gli incentivi nazionali, viene in aiuto alle donne che hanno voglia di mettersi alla prova valutando le domande di contributo a fondo perduto e di mutuo a tasso agevolato.

Microcredito donna. Nato sotto l'egida dell'Ente Nazionale per il Microcredito, Microcredito donna è una possibilità diversa rispetto ai classici bandi e finanziamenti agevolati. Non si tratta di un ente erogatore, ma indirizza le future imprenditrici verso le soluzioni disponibili.

Il Dipartimento per le pari opportunità, dipendente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha una sezione dedicata al sostegno di imprenditrici e lavoratrici autonome, chiamata Imprenditrici Oggi dove è possibile non solo visionare i finanziamenti in essere ma anche effettuare un check up completo sui requisiti necessari per accedervi.
Le imprenditrici possono intraprendere una nuova attività, oppure consolidare e sviluppare quella già avviata, contando sulla garanzia dello Stato attraverso due strumenti:

1) Fondo centrale di garanzia per le PMI che prevede un accesso semplificato agli strumenti del Fondo.
Grazie al Fondo di Garanzia è possibile richiedere un finanziamento garantito dallo Stato italiano. Il Fondo non eroga direttamente i fondi, ma fa da "garante" fra le imprese e i soggetti finanziatori. Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia, ad esempio possono rivolgersi direttamente a un intermediario finanziario – che presenterà poi la domanda al Gestore del Fondo –  senza necessariamente effettuare preventivamente la prenotazione della garanzia.

2) Fondo centrale di garanzia per le PMI che prevede un accesso semplificato agli strumenti del Fondo.
Grazie al Fondo di Garanzia è possibile richiedere un finanziamento garantito dallo Stato italiano. Il Fondo non eroga direttamente i fondi, ma fa da "garante" fra le imprese e i soggetti finanziatori. Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per la concessione della garanzia, ad esempio possono rivolgersi direttamente a un intermediario finanziario – che presenterà poi la domanda al Gestore del Fondo –  senza necessariamente effettuare preventivamente la prenotazione della garanzia.

Unipol Banca è tra le banche aderenti e, nello specifico, prevede un plafond finanziario che si muove in tre direzioni:

1) Donne in start up. Finanziamenti per l'avvio di nuove imprese, composte prevalentemente da donne.
2) Investiamo nelle donne. Finanziamenti per far crescere l'impresa grazie all'avvio di nuovi progetti.
3) Donne in ripresa. Finanziamenti per Pmi e lavoratrici autonome che, per via della crisi, necessitano di un aiuto per una nuova partenza.

E l'Europa? L'Unione Europea è molto attenta all'imprenditoria femminile e ha dei fondi dedicati. Nella programmazione 2014-2020 le aziende a guida rosa potranno richiedere finanziamenti all'interno del Programma COSME che promuove l'imprenditorialità delle donne. La base del programma è la facilitazione dell'accesso al mercato europeo e mondiale delle Pmi femminili attraverso il miglioramento di competitività e la sostenibilità.