Giro d'Italia Giovani Under 23, le nuove generazioni del ciclismo

 Unipol Banca affianca gli organizzatori del Giro d'Italia Giovani Under 23 guardando al futuro: perché lo sport è veicolo di crescita e sviluppo individuale e sociale.

Giro d'Italia Giovani Under 23, le nuove generazioni del ciclismo


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Del ciclismo ci si innamora da bambini. Tutti, prima o poi, siamo saliti in sella a una bicicletta e abbiamo messo alla prova il nostro equilibrio e la nostra resistenza alle ginocchia sbucciate. Se per alcuni andare in bicicletta rimane un gioco o un passatempo divertente, per altri diventa una vera e propria passione, che li spinge a mettersi costantemente alla prova e a diventare sempre più sicuri, sempre più resistenti, sempre più veloci...

Il ciclismo è uno degli sport più diffusi a livello nazionale e anche le nuove generazioni sono coinvolte. Allenare i giovani ciclisti e organizzare gare dedicate a loro significa pensare al futuro e il Giro d'Italia Giovani Under 23 è rinato proprio con questo spirito. La manifestazione, voluta fortemente da Davide Cassani (Tecnico Squadre Nazionali e Commissario Tecnico Strada Professionisti), insieme alla Federazione Ciclistica Italiana, e messa in opera grazie Marco Selleri e Marco Pavarini, è tornata ad essere una delle corse a tappe più spettacolari della categoria giovanile, ma anche un veicolo di promozione del ciclismo a livello nazionale e internazionale. 

I numeri della gara

Il 42° Giro d’Italia Giovani Under 23 si svolge da giovedì 13 a domenica 23 giugno 2019, 9 le tappe in programma, 5 le regioni coinvolte (Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Trentino e Veneto). Al via 31 squadre, tra cui 14 team stranieri provenienti da 10 Paesi differenti, con una carovana di 600 persone.

Un percorso impegnativo e completo che si apre con un prologo breve sulle strade di Riccione e che metterà alla prova i giovani corridori provenienti da tutto il mondo con tappe lunghe, giornate che strizzano l'occhio ai velocisti, un omaggio all'Eroica e il suo ideatore Giancarlo Brocci, ma anche una doppia scalata del Mortirolo.

La gara, che nel corso della sua storia ha lanciato ciclisti come Francesco Moser e Marco Pantani, si appresta a farci conoscere nuovi giovani campioni, avvicinando anche i più piccoli a questo sport.

Il Villaggio Under 13: il ciclismo del futuro

Guardando allo sport come veicolo di crescita e sviluppo individuale e sociale, Unipol Banca ha scelto di affiancare il Giro d'Italia Giovani Under 23 con la consapevolezza che le scelte di oggi incidono sul futuro delle nuove generazioni. Per questo, in accordo con il Settore Giovanile Nazionale della Federazione Ciclistica Italiana e con i partner del territorio, prima dell’arrivo delle tappe del Giro d'Italia Giovani Under 23 verranno proposte prove di abilità e tornei di sprint per Giovanissimi Under 13, che potranno indossare la speciale maglia Unipol Banca e approcciarsi al ciclismo divertendosi.

«Il Villaggio Under 13 è un investimento sul futuro - dice Davide Cassani -. Il Giro d’Italia Under 23 è tra le gare più importanti al mondo, la più prestigiosa per la categoria. Un appuntamento che guarda al futuro del ciclismo. Il Giro d’Italia Under 23 è una vetrina mondiale, fondamentale per far conoscere la bicicletta ai bambini e fargliela provare. Il Villaggio Under 13 è uno spot per avvicinare i bambini al ciclismo».

Un percorso che parte dal gioco e dal divertimento, ma anche dal rispetto delle regole e della collaborazione con gli altri. L'avvicinamento alla competizione deve essere graduale, senza troppe pressioni sui risultati. «Il ciclismo è scuola di vita: il tempo passato in sella, divertendosi, aiuta a crescere nel migliore dei modi», afferma Davide Cassani. 

Per lui l'amore per il ciclismo è sbocciato da bambino, ma ha avuto la sua prima bicicletta a 14 anni, dopo aver provato altri sport e con il sostegno di una famiglia che ha sempre dato priorità all'istruzione, senza mettere pressione sulla competizione. Pedalare è sempre stato e continua ad essere un modo per conoscersi e conoscere la realtà che lo circonda: «con la bicicletta ho scoperto il mondo, ho visto tutto ciò che esisteva intorno a me».

Il Giro d'Italia Giovani Under 23 e il Villaggio Under 13 si fanno così promotori di uno sport amato da molti italiani, dove le gare sono il coronamento dell’allenamento, perché l’agonismo sano è positivo e spinge anche i più giovani a impegnarsi per migliorare, senza pressioni.

Il ciclismo, come afferma Cassani «è uno sport individuale, ma si corre con la propria squadra. E senza squadra non si vince. Il ciclismo mette i giovani di fronte alla realtà: come nella vita, per stare in equilibrio devi pedalare. E non si può andare avanti neanche di un metro, senza un po’ di sana fatica».

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