Equity crowdfunding: partecipare a un’impresa

 L'equity crowdfunding rappresenta un valido strumento di raccolta fondi da affiancare al tradizionale credito bancario, attraverso il quale imprese e startup hanno la possibilità di finanziare le proprie attività.

Equity crowdfunding: partecipare a un’impresa


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​Il crowdfunding, nato negli Stati Uniti e in Australia, è un metodo di raccolta fondi realizzata da un gruppo di persone, crowd, che utilizza il proprio denaro per finanziare, funding, un progetto che fa capo a un'organizzazione o a una singola persona. 

La raccolta avviene attraverso una piattaforma, (tra le più conosciute in Italia Kickstarter, Eppela, Produzioni dal Basso), e solitamente è reward-based, ovvero prevede una ricompensa proporzionale alla cifra investita. Accanto a questa tipologia di raccolta collettiva sono nate delle modalità di finanziamento di crowdinvesting, pensate per finanziare aziende e startup attraverso un accumulo di capitali. Il crowdinvesting si divide in lending crowdfunding, ed equity crowdfunding.

Nel primo caso si tratta di piattaforme che offrono a privati (P2P lending) o a imprese (P2B lending) la possibilità di ottenere finanziamenti in forma di prestiti direttamente dai potenziali prestatori, che sono investitori privati, imprese o investitori istituzionali: si parla di lending, ovvero prestito di denaro tra privati e peer-to-peer sta a significare paritario. L'equity consiste invece nella partecipazione al capitale di un'impresa.

Equity crowdfunding

Attraverso l'equity crowdfunding, quindi, imprese e start up hanno la possibilità di finanziare le proprie attività offrendo, a differenza delle piattaforme basate sulla remunerazione come Kickstarter, una partecipazione parziale o una quota azionaria nelle attività che aiutano a finanziare. Anche nell'equity crowdfunding l'elemento centrale è la platform, che serve non solo a mettere in contatto investitore e impresa, ma anche a finalizzare l'investimento.

Equity crowdfunding in Italia e Regolamento CONSOB.

L'Italia è stata il primo paese europeo ad approvare un regolamento con il D.L. 179/2012 ('Decreto Sviluppo- bis') convertito nella Legge 221/2012, il Regolamento della CONSOB, di raccolta tramite crowdfunding nel 2013. Tuttavia, le norme risultate troppo restrittive e non all'altezza delle aspettative hanno reso quasi impossibile il decollo del mercato azionario.

Uno degli elementi principali che creava criticità era un articolo del Regolamento che inizialmente limitava la possibilità di raccogliere fondi tramite crowdfunding azionario solo alle cosiddette Startup innovative, ovvero aziende giovani che rispettavano determinati criteri, come il budget dedicato all'R&D o il numero di ricercatori impiegati.
In un secondo momento la CONSOB ha rivisto i suoi regolamenti troppo restrittivi, anche per favorire il decollo del mercato, e questa possibilità di finanziamento è stata successivamente estesa a tutte le PMI innovative e, in una terza fase, anche ai fondi di investimento.
Infine, la modifica alla legge sul crowdfunding, in vigore dal 2017, ha fatto sì che qualsiasi PMI, intesa come tale secondo la definizione europea, possa raccogliere capitali azionari in questo modo.

Un'altra innovazione per far decollare il crowdinvesting è stato l'innalzamento dell'aliquota fiscale per le persone fisiche al 30% e delle deduzioni per persone giuridiche per chi investe in PMI innovative e start up.

Come funziona una piattaforma di equity crowdfunding?

Gli attori principali sono due:
 1) Le PMI italiane, per le quali l'equity crowdfundig è un valido strumento di raccolta fondi da affiancare  al tradizionale credito bancario.

2) Gli investitori, che utilizzando questa tipologia di investimento possono valutare l'azienda prima della capitalizzazione non solo attraverso il business plan ma anche attraverso una serie di elementi come la sua scalabilità e fattibilità. Una volta che l'impresa ha raccolto i fondi, in caso di non raggiungimento del target, l'investimento non viene finalizzato e chi ha donato i fondi non perde nulla.

I portali di intermediazione autorizzati sono tutti registrati sul sito della CONSOB. L'investitore, una volta iscritto a quello di suo interesse, può visionare tutte le campagne e scaricare la documentazione relativa a ogni azienda per studiarne ogni dettaglio.

Dall'altra parte la piattaforma verificherà che a sua volta l'investitore, sia esso persona fisica o giuridica, abbia tutte le carte in regola per poter finanziare il progetto prescelto. In caso di buon esito sarà possibile procedere e destinare la somma alla realtà di interesse.

Doorway: una nuova piattaforma di equity investing.

Nata da un'idea dei quattro business angels Antonella Grassigli, Marco MicheliniDonato Montanari e Federica Lolli, Doorway è una vera e propria porta d'ingresso all'equity crowdfunding per imprese e PMI.

Presentata alla fine del 2018, la platform ha il suo cuore nella collaborazione tra i quattro fondatori e Unipol Banca, che si propone come intermediario per finalizzare gli ordini di investimento. Doorway si presenta subito come un importante player nel crowdinvesting, anche alla luce della recente modifica del Regolamento CONSOB che porta a 8 milioni di euro l'attuale soglia di esenzione dall'obbligo di pubblicazione del prospetto per tutte le offerte al pubblico di prodotti finanziari emessi.

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