Casa hi tech: come la tecnologia sta cambiando le nostre abitudini domestiche

 La casa diventa sempre più Hi-Tech e Smart. Merito dell’Internet of Things che permette di connettere tra loro oggetti e dispositivi di ogni tipo cambiando radicalmente il modo di interagire e di gestire le nostre case.

Casa hi tech: come la tecnologia sta cambiando le nostre abitudini domestiche


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​Ultimamente si sente molto spesso parlare di casa intelligente, a proposito delle innovazioni tecnologiche che stanno rivoluzionando il nostro modo di vivere lo spazio domestico. Con questa espressione si fa riferimento agli impianti domotici che trasformano la nostra abitazione in una casa hi tech, utilizzando dispositivi connessi a Internet per consentire il monitoraggio e la gestione da remoto di apparecchi e sistemi, come l'illuminazione e il riscaldamento; ma il numero di dispositivi che è possibile connettere è in continuo aumento.

Quello che solo fino a poco tempo fa era impensabile negli ultimi anni è diventato parte della nostra vita quotidiana, un trend che è destinato a crescere. La tecnologia IoT (Internet of Things), ovvero la rete di oggetti fisici che dispongono di un indirizzo IP per la connettività e della comunicazione che si verifica tra questi oggetti e altri dispositivi e sistemi abilitati a Internet, ha reso la smart home, la casa intelligente, una realtà attuale.

Nell'ultimo anno hanno iniziato ad arrivare anche in Italia alcune nuove proposte dalle Big Tech Company per migliorare la gestione della nostra casa.

Google Home.

È giunto da pochi mesi sul mercato italiano Google Home, l'assistente per la gestione della casa di Google. Google Home è uno smart speaker, che integra il software Assistente Google, il sistema di aiuto e assistenza in uso già da diversi anni sui telefoni Android.

Grazie a dei semplici comandi vocali è possibile comunicare con il dispositivo per decidere di ascoltare musica su Spotify, aggiungere appuntamenti in agenda, e per tutte quelle azioni quotidiane che si possono gestire attraverso il proprio account Google. Grazie al riconoscimento vocale, Google Home è in grado di tutelare la privacy e di eseguire più puntualmente le richieste.

Se in casa sono presenti altri dispositivi smart è possibile regolarli tramite l'Assistente Google. Per esempio Chromecast, la chiavetta di Google da collegare al televisore per vedere contenuti in streaming, grazie allo smart speaker diventa governabile con la voce.

Google Home è un oggetto sobrio e minimale: la versione più grande ha la forma di cono tagliato sulla parte superiore e va collegato alla corrente elettrica; dispone di un solo tasto, per disattivare il microfono. La versione piccola, Google Home Mini, è invece una sorta di ciottolo di piccole dimensioni che si può appoggiare ovunque.

Amazon: il futuro si chiama Echo, il presente Dash Button.

Anche Amazon sta per fare il suo ingresso sul mercato italiano con il suo dispositivo smart Echo, declinato in diversi modelli a seconda delle funzionalità. Per Amazon l'assistente virtuale sarà Alexa, a cui si può chiedere di fare alcune cose, come riprodurre playlist di Spotify e leggere le notizie del giorno.

A seconda del modello è possibile connettere altri oggetti "smart" come le luci del sistema Philips Hue, termostati e le prese che si accendono a distanza.

Echo sarà in commercio da fine ottobre, nel frattempo sono già disponibili i Dash Buttons, piccoli dispositivi che si possono attaccare praticamente a qualsiasi superficie della casa e consentono di ordinare all'istante prodotti per la casa che si stanno per esaurire.

Ad esempio, supponiamo di avere un pulsante Finish Dash posizionato vicino alla lavastoviglie. Dopo aver configurato il pulsante Dash con l'app mobile del dispositivo, è sufficiente premere il pulsante per ordinare automaticamente il detersivo preferito. Il dispositivo dalle piccole dimensioni utilizza la rete Wi-Fi domestica per effettuare l'ordine.

Illuminazione.

Il mercato dell'illuminazione LED & co. è quello al momento in più rapida espansione ed evoluzione. Gli attori principali sono Philips con la sua linea Philips Hue e Ikea, con i prodotti di Illuminazione Smart.

Il sistema targato Philips permette di configurare e utilizzare un sistema di illuminazione intelligente costruito su misura attraverso HomeKit, il protocollo di Apple per la gestione delle IoT, e Bridge un dispositivo che fa da ponte tra le lampadine e il software.

Attraverso HomeKit è possibile settare l'intensità e la luminosità, il colore - ogni lampadina può averne uno differente -, e una serie di scene, preset pensati da Philips e dalla community per donare all'ambiente atmosfere diverse a seconda delle esigenze.

Attraverso Siri, l'assistente vocale di Apple, è possibile gestire il sistema di illuminazione con la voce. Lo starter kit propone tre lampadine e un bridge, che in seguito può venire arricchito da altri elementi acquistabili singolarmente.

Dal canto suo Ikea ha inserito nel suo assortimento la serie Trådfri che, oltre a lampadine e pannelli luminosi LED, prevede l'utilizzo di un gateway di collegamento con la app omonima. Dopo una serie di semplici collegamenti e passaggi è possibile regolare le luci dell'ambiente in cui si trova da un dimmer o direttamente dal telefono. Oltre al controllo wireless, Trådfri prevede la regolazione del colore e della sua temperatura, oltre all'intensità della luminosità.

Nest.

I termostati sono dispositivi smart da prima dell'IoT. Da anni è infatti possibile regolare la temperatura desiderata, anche a seconda dell'ambiente. Grazie alla domotica i termostati hanno però fatto un balzo in avanti nelle performance, soprattutto grazie a Nest, l'azienda leader nella produzione dei cosiddetti termostati intelligenti oltre ad altri smart device quali i rilevatori di fumo e campanelli con videocamera.

I termostati prodotti nella Silicon Valley, arrivati alla terza generazione, imparano le abitudini di chi abita in casa: la temperatura preferita dell'acqua e del riscaldamento, a che ora si sveglia la famiglia per far trovare un ambiente più caldo e a che ora va a riposare la sera, così da abbassare la temperatura. Il termostato che impara permette di ridurre i costi in bolletta, grazie all'eliminazione degli sprechi di energia.

Insomma, dobbiamo prepararci: la casa come la conosciamo sta per cambiare. Una serie di innovazioni tecnologiche renderanno più facile e immediata la gestione e il monitoraggio, anche da remoto, di tutti quegli elettrodomestici e dispositivi che possono essere interconnessi in rete. Il futuro è, letteralmente, alle nostre porte.